Di recente, Fabio Bollini ha conseguito il rarissimo grado di Ambasciatore Diamond all’interno dell’organizzazione Vi, diventando il primo in Italia e solo il terzo nella storia dell’azienda a livello mondiale. Da quando è approdato in Vi, Fabio ha costruito un team che vanta quasi 12.000 promotori e 35 ambasciatori, con oltre 150.000 clienti. Insieme hanno fatto registrare, nel 2018, una crescita “assurda”, pari al 500% rispetto all’anno precedente. Dati gli obiettivi raggiunti, si potrebbe pensare che si tratti del risultato di una vita piena di sicurezza e di una serie di precedenti imprese rischiose di successo. Tuttavia, tale scenario è ben lontano dall’essere il caso di Fabio.

Cresciuto a San Marino, enclave della penisola italiana, Fabio Bollini era un bambino sovrappeso, costantemente oggetto di scherno e bullismo da parte dei suoi coetanei. Questo ha pesantemente influito sulla sua psiche e sulla sua autostima in generale. Egli ammette di essere stato “una persona molto timida, completamente priva di autostima”. Si è trascinato quest’insicurezza anche nell’età adulta, cosa che può aver contribuito ai suoi sforzi in età scolare e condotto ad un diploma che ha ritenuto “inutile”.

Senza altre prospettive per il futuro, Fabio decise di dedicarsi al gioco del calcio, grazie al quale era in grado di dare sfogo alle sue “frustrazioni” sul campo. Tuttavia, lungo il percorso, ha sviluppato un paio di qualità che non avrebbe mai pensato di avere: coraggio e carisma. Successivamente, fu introdotto nel mondo del marketing di rete, mettendo a frutto le caratteristiche appena scoperte in questa nuova impresa rischiosa e, cosa ancora più importante, per la propria crescita personale. Egli ha dato una svolta alla sua vita, passando dallo pratica del calcio allo studio di se stesso, continuando a migliorarsi dall’interno. Egli attribuisce a questa strategia il suo successo globale, affermando di averlo aiutato a “cambiare la sua vita”.

Di recente, abbiamo raggiunto Fabio per discutere degli obiettivi da lui appena raggiunti, nonché del suo approccio al mondo degli affari.

Vi: Prima di tutto, congratulazioni per essere stato nominato Ambasciatore Diamond! Come la fa sentire tutto ciò?

FB: Essere al livello Diamond è fantastico! In ogni caso, la cosa più importante è che la comunità capisca che si tratta di un livello accessibile, che tutti hanno la possibilità di raggiungere.

Vi: Da quando ha iniziato la sua carriera in Vi, è mai stato uno dei suoi obiettivi prefissati?

FB: In realtà, non è mai stato uno dei miei obiettivi, fino allo scorso mese di aprile. Lo è diventato soltanto quando c’ero arrivato molto vicino. Così, con l’aiuto del mio team, abbiamo portato a casa quel mese. Il mio obiettivo seguente sarà quello di realizzare il prossimo miliardo di vendite, così da superare il mio mentore, Nick Sarnicola!

Vi: Come appariva quest’ultimo anno con Vi a confronto con i suoi due anni precedenti?

FB: Lo scorso anno, che io chiamo “l’anno dell’esplosione”, è stato davvero meraviglioso. Siamo stati in grado di aiutare molte persone a cambiare la propria vita, a migliorare la propria salute, la propria prosperità e la vita in generale, cosa che ritengo dica molto sulla genuinità del lavoro che portiamo avanti. Tuttavia, il 2017 è stato possibile soltanto grazie al lavoro di base fatto nel 2015 e nel 2016. Nessuno credeva che avremmo potuto conseguire gli obiettivi raggiunti, ad eccezione dei responsabili del team in Vi, tra cui Nick Sarnicola, Blake Mallen, Aldo Moreno,Rolf Van Atten e Melanie Muske. Sono grato per la fiducia che hanno riposto in noi, specialmente quando eravamo un branco di nullità, e sono estremamente soddisfatto per essere stato capace di farcela per loro.

Vi: Per quanto riguarda i prodotti Vi, cosa crede li abbia fatti apprezzare con tale successo dal mercato italiano?

 FB: Secondo me, i prodotti sono unici, fantastici e semplicemente i migliori. Tuttavia, niente si vende da solo. La nostra strategia di messaggistica e comunicazione a sostegno del nostro marchio e dei nostri prodotti è ciò che ha davvero contribuito all’altissimo numero di vendite. Il fatto di aver avuto così tanto successo in un mercato così depresso mi rende ancora più ottimista ed eccitato, pensando a cosa porteranno i prossimi 12 mesi, nei quali ci aspettiamo che il mercato cresca.

Vi: A San Marino, lei era un calciatore professionista. C’è stata qualche lezione appresa dallo sport che, adesso, l’ha aiutata ad avere successo nella sua carriera?

FB: Durante il mio periodo da calciatore, ho imparato a non arrendermi mai. Ritengo che applicando la stessa filosofia al marketing di rete, si avrà inevitabilmente successo. Ogni volta che incontro atleti di successo (cosa che io non ero), dico sempre loro di portare qui quella filosofia, cosicché, dopo un periodo tra i 12 ai 16 mesi, anche loro abbiano successo. E quelli che mi danno retta, poi hanno davvero successo. Tutto quello che ci vuole è disciplina, apertura all’apprendimento, pazienza e desiderio di vincere, valori che vengono inculcati a tutti gli atleti.

Vi: Quale consiglio darebbe ai nuovi promotori, il cui obiettivo è quello di diventare Ambasciatori Diamond?

FB: Suggerisco di praticare la filosofia “Vi-ism”. Vado particolarmente dietro all’idea che il successo non sia qualcosa che si ottiene, ma che si attrae. Se ci si concentra sul rendere se stessi “attraenti” al successo, allora ce la si può fare. Il successo o il fallimento dipendono principalmente dal risultato di ciò che si fa, meno da fattori esterni. Ritengo che coloro che non credono in questa filosofia finiranno per concentrarsi sulle cose sbagliate.

Vi: Una volta, lei ha dichiarato di “mentire” a se stesso, come modo per aiutarsi a raggiungere gli obiettivi. Quali sono le “bugie” che dirà a se stesso l’anno prossimo?

 FB: Le “bugie” che dirò a me stesso riguarderanno il fatto che sarò il commerciale di rete di maggior successo di tutto il mondo e che insieme creeremo qualcosa che nessuno è mai stato capace di creare nella storia del settore. Inoltre, che aiuterò a rendere il team Vi estremamente prospero. Tuttavia, credo siano molte le “bugie” che ronzano costantemente in testa: il tutto si riduce a quali scegliamo di credere. Credo che ciò che abbiamo creato non verrà mai riprodotto da nessun’altra azienda o organizzazione, perché sorto in particolari condizioni che non si possono ricreare. Venivamo da un luogo totalmente a digiuno di marketing di rete, ma siamo stati in grado di avere tanto successo nel farlo e nel creare una cultura unica, piena di persone che sono state in grado di sviluppare una serie di competenze simili. Ritengo che questa cultura ci aiuterà a superare qualsiasi o

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